domenica 18 gennaio 2015

Buonasera a tutti ragazzi!!! :) Rieccomi qua, un nuovo e dolcissimo aggiornamento del mio blog, sempre opera del grandissimo e meraviglioso Luca Montersino: la torta "quadro d' autore", o meglio chiamata, "arlecchino". Una torta moderna freschissima, gustosissima e meravigliosamente bella, adatta soprattutto per i compleanni e le feste nel periodo estivo, ma ugualmente buona in tutti i periodi dell' anno! Personalmente, finora, ho fatto tre volte questa torta, ma senza dubbio troverò tante altre occasioni per rifarla, dato che è una delle mie torte preferite in assoluto (con tutte quelle del maestro Montersino è molto difficile scegliere!), di cui una volta in occasione del compleanno di mia cognata che è nata a  luglio e un' altra volta per festeggiare l' ultimo dell' anno con amici. Un successone in tutti e tre i casi, il risultato è sempre assicurato (come con tutte le sue torte, d' altronde). Esistono due "versioni", se così si possono chiamare, di questa torta, una presente sul libro "Peccati di gola", la stessa presente su "Golosi di salute" e una sul libro "Pasticceria dolce e salata senza glutine", dell' Etoile. La differenza consiste nel fatto che la torta denominata "quadro d' autore" ha in superficie della frutta mista a pezzi, mentre l' "arlecchino" ha delle gelèe di frutta ed entrambe sono stratificate, partendo dal basso, con un sottile strato di pan di spagna di riso bagnato al limoncello, uno di crema chantilly al limone, uno al centro di gelèe di frutta a piacimento, un altro di crema chantilly al limone e un ultimo, in superficie, appunto, di frutta fresca ("quadro d' autore") o gelèe di frutta ("arlecchino"). Insomma, veniamo alla ricetta, che vi posto subito!
Alla prossima dolcezza ;)
DolcementeMarta <3

TORTA QUADRO D' AUTORE (Per fare la "Arlecchino", come ho fatto io, basta sostituire altra gelèe di frutta alla frutta fresca in superficie)
Ingredienti: (per 12 persone)

per la chantilly al limone
-800 gr di panna montata
-600 gr di crema pasticcera (consiglio il fantastico metodo al microonde per velocizzare i tempi di preparazione)
-15 gr di colla di pesce in fogli
-20 gr di buccia di limone
-20 gr di limoncello
per la finitura
-600 di gelèe ai frutti rossi
-600 gr di frutta fresca mista
-400 gr di pan di Spagna di riso
-40 gr di gelatina neutra
per la bagna al limoncello
-200 gr di acqua
-200 gr di sciroppo di zucchero
-50 gr di limoncello
Vi servono anche
-1 quadro di acciaio
-1 foglio di acetato

Per la chantilly al limone: mescolate la buccia di limone grattugiata con la crema pasticcera, quindi scaldate una parte di questo composto e unite la gelatina (che avete preparata facendo ammollare in acqua i fogli di colla di pesce); mescolate bene in modo da far sciogliere la gelatina, unite il resto della crema fredda, il limoncello e alleggerite il tutto con la panna montata.
Per la finitura: mettete un quadro in acciaio sopra un foglio di acetato, disponetevi sopra la frutta fresca fatta a fettine lasciando degli spazi vuoti tra un pezzo e l' altro; quindi, aiutandovi con un sac à poche mettete metà della crema chantilly al limone fino a formare 1 cm di spessore e livellate bene con una spatola. Colatevi sopra, come in questo caso, della gelée ai frutti rossi oppure, se preferite utilizzate della frutta fresca e lasciate rapprendere in frigorifero.
A questo punto formate sopra la gelée un altro strato con l' altra metà di chantilly e coprite il tutto con il pan di Spagna inzuppato di bagna al limoncello, che avrete ottenuto miscelando insieme tutti gli ingredienti.
Mettete il dolce nel congelatore, toglietelo dallo stampo, capovolgete, staccate il foglio di acetato quindi lucidate il dolce con la gelatina neutra. Decorate la torta con qualche pezzetto di frutta fresca a piacere e con la buccia di limone.






sabato 17 gennaio 2015

Torrone morbido "tuttifrutti" (Ricetta di Luca Montersino)

Ciao a tutti amici!!! Natale è passato, tra regali e abbuffate. Ma questa allegra festività non è tale senza dei bellissimi e buonissimi dolci, e come potete immaginare io ci ho dato dentro, tra panettoni, torrone, profitterol e torte varie :D. Ma veniamo a noi, voglio mostrarvi il bellissimo e meravigliosamente buono torrone "tuttifrutti" di Luca Montersino, che aveva eseguito tempo fa al programma Rai "Dolci dopo il tiggì", ma che è presente anche nel suo libro "Dolci tentazioni" e nel dvd numero 8, intitolato Dolce Natale, dei collezionabili di Accademia Montersino. Di per sè non è difficile come ricetta, anzi anche abbastanza veloce, ma ACCORTEZZA ASSOLUTA alle temperature, che devono essere precisissime, pena un torrone troppo molle o troppo duro. Quindi armarsi di termometro, ancora meglio di caramellometro, ma io ci sono riuscita anche solo con il termometro, (che però per essersi surriscaldato troppo si è fermato verso i 140°, quando doveva arrivare a 146° :-[ , ma con un pò di "occhio" il risultato è stato perfetto!) e di planetaria, non so se si possa fare con le fruste elettriche ma secondo me è quasi impossibile perchè la massa è troppo dura, fatica anche la planetaria, figuriamoci le classiche frustine! E poi, nel mentre che si scaldano i due liquidi, lo sciroppo di zucchero e il miele, va azionata la planetaria per montare gli albumi con lo zucchero, cosa che secondo me facendo con le fruste classiche, dopo che il miele ha raggiunto la giusta temperatura e montando quindi gli albumi subito dopo, la temperatura del miele andrebbe a scendere leggermente. Detto ciò, se il risultato è quello giusto verrà fuori uno spettacolo di torrone (altro che quello comprato :P), ricco di frutta secca, che se si vuole si può mettere a piacere, basta mantenere più o meno lo stesso peso della ricetta iniziale. e morbidissimo, a prova di morso! Anche se il risultato sarà più molle del dovuto il gusto sarà comunque buonissimo, quindi non si butta via niente! ;). Io l' ho tagliato in stecche tutte uguali, impacchettato in sacchetti trasparenti alimentari, quelli per biscotti, e regalato ai miei cari! Nel caso si faticasse a trovare le ostie alimentari (che io ho ordinato su Ebay, un pacchetto da 25 fogli), occorre glassare il torrone con del cioccolato fuso, per evitare che si appiccichi da tutte le parti! Si può anche tagliare a cubettini e fare dei piccoli torroncini, come quelli che si trovano nei sacchetti già confezionati, ma di gran lunga più buoni, e ricchi della vostra soddisfazione! Veniamo alla ricetta, vi scriverò la ricetta originale, e fra parentesi le mie variazioni riguardo alla frutta secca, che cambierete a vostro piacimento ;). Alla prossima, cari!
DolcementeMarta <3

TORRONE MORBIDO "TUTTIFRUTTI" (tratto dal programma "Dolci dopo il tiggì")
Ingredienti: (io ho dimezzato le dosi ed ho utilizzato un quadrato d' acciao di circa 25X25, ma quando lo rifarò ne utilizzerò uno di 22X22, per avere un torrone leggermente più alto)

-650 gr di zucchero semolato
-220 gr di acqua
-55 gr di sciroppo di glucosio in polvere
-430 gr di miele
-110 gr di albume
-55 gr di zucchero semolato
-90 gr di arancia candita (o canditi misti)
-450 gr di mandorle intere pelate
-450 gr di nocciole tostate intere
-70 gr di pistacchi interi
-72 gr di crue di cacao (io l' ho omesso, se non lo si ha, sostituirlo con altra frutta secca, perchè utlizzando delle gocce o dei pezzi di cioccolato fondente andrebbe a sciogliersi e a colorare tutto il torrone di marrone)
-180 gr di albicocche disidratate
-180 gr di amarene sciroppate
-(50 gr di noci, mia aggiunta)
-2 fogli di ostia

Cuocere a 146 ° lo zucchero (i 650 gr iniziali) con l' acqua e lo sciroppo di glucosio in polvere (gli ingredienti devono essere aggiunti nell' ordine dato) a fiamma massima. In una pentola a parte mettere il miele ma senza accendere il fuoco. Quando lo zucchero sarà arrivato a circa 118°, fare scaldare il miele fino a 125°. Dobbiamo arrivare alla stessa cottura contemporaneamente, perciò è utile servirsi di un caramellometro; se si supera la temperatura rischiesta si può aggiungere un pò d' acqua per rimediare. La temperatura è fondamentale, perciò è da seguire con attenzione! Mentre procedono le due cotture, prendere la planetaria, versare l' albume e lo zucchero e far girare la planetaria al minimo per far sciogliere lo zucchero e schiumare l' albume. Dopodichè porre su una teglia le nocciole, le mandorle, la frutta secca e i pistacchi e metterli a tostare nel forno a 150° per 5/8 minuti. Procedere disponendo gli altri ingredienti: tagliare a dadini le arance candite, le albicocche e le amarene (ben pulite e asciutte), mettere tutti questi ingredienti in una ciotola (io vi consiglio di prepararveli prima per non fare le corse) e poi aggiungere la crue di cacao (che ha il sapore del cioccolato ma non si scioglie). Successivemente far aumentare la velocità della planetaria. Procedere con la preparazione del rivestimento del torrone (anche questo passaggio consiglio di farlo prima, così da avere tutto pronto all' occorrenza); porre su una base i due fogli d' ostia, con la matita disegnare due quadrati della stessa misura del quadro (ovvero lo stampo) e ritagliarli. In assenza dell' ostia si può usare la carta forno, che però poi, dopo la cottura, dovrà essere tolta, procedendo glassando il torrone con il cioccolato. Successivamente, diminuire la velocità la velocità della planetaria e una volta che il miele sarà arrivato a 125° versarlo sugli albumi che staranno montando, lungo il bordo della planetaria, così da non far toccare il liquido con la frusta. Aumentare la velocità e poi versare, sempre a filo, la soluzione di zucchero, acqua e glucosio che nel frattempo è arrivata a 146°. Lasciare girare ancora un pò, facendo sbiancare il composto, ma senza montarlo eccessivamente (circa 4-5 minuti), poi aggiungere la frutta secca molto calda (se necessario prima di questa operazione cambiare la frusta con la foglia). Aggiungere poi la crue di cacao e la frutta candita preparati precedentemente. Versare l' impasto nel quadro d' acciaio, rivestito con l' ostia, dosarlo e coprirlo con il secondo foglio d' ostia e mettere un peso sopra. Lasciare raffreddare bene a temperatura ambiente (circa 24 ore). Trascorso il tempo necessario, togliere la pasta di torrone dal quadro e, con un coltello a sega unto di olio, ricavare dei triangoli, delle stecche o dei piccoli torroncini.









Torta bavarese ai tre cioccolati

Ciao a tutti amici!!! Dopo un pò di latitanza e le interminabili abbuffate natalizie, è giunto il momento di riaggiornarvi con qualche dolce ricetta;). E quale miglior dolce se non una golosissima bavarese ai tre cioccolati, ovviamente del Maestro Montersino?!? NIENTE!!! Una morbidissima e meravigliosa goduria cioccolatosa, adatta per tutte le occasioni, da un compleanno ad una festività, ogni occasione è buona per questa bontà! Quindi, andiamo al sodo, non resta che postarvi le foto e la ricetta del nostro caro Montersino. Alla prossima dolcezza!!!
DolcementeMarta <3

TORTA BAVARESE AI TRE CIOCCOLATI (Ricetta tratta dal libro "Peccati al cioccolato" di Luca Montersino)
Ingredienti: (per 12 porzioni)(io ho utilizzato un cerchio regolabile di acciaio di diametro 26 cm):

per le tre bavaresi
-400 gr di latte intero fresco
-75 gr di zucchero semolato
-225 gr di tuorli (circa 15 uova medie)
-18 gr di gelatina in polvere
-125 gr di cioccolato fondente al 70%
-125 gr di cioccolato al latte
-125 gr di cioccolato bianco
-750 gr di panna al 35% di grasso
per il biscotto al cacao senza farina
-180 gr di albumi
-120 gr di tuorli (7 uova medie circa)
-55 gr di cacao amaro in polvere
-190 gr di zucchero semolato
per il glassaggio al cioccolato al latte
-150 gr di panna al 35% di grasso
-125 gr di cioccolato al latte
-50 gr di cioccolato bianco
-25 gr di burro di cacao
-25 gr di sciroppo di glucosio in polvere
-3 gr di gelatina in polvere
-5 gr di latte in polvere magro
per il croccante da decorazione (io l'ho omesso, ho utilizzato solo delle gocce di glassa lucida al cacao)
-60 gr di burro
-75 gr di zucchero semolato
-1 gr di pectina
-30 gr di latte intero fresco
-75 gr di cru di cacao in granella
-20 gr di sciroppo di glucosio in polvere

Per le tre bavaresi, portate a bollore il latte e unitelo ai tuorli sbattuti con lo zucchero. Fate cuocere fino ad arrivare a 85°C. Fuori dal fuoco unite la gelatina ammollata. Con l' evaporazione della cottura e con l' aggiunta della gelatina idratata si otterranno 750 gr di crema inglese.
Dividete la crema ottenuta in tre parti uguali (250 gr ognuna). Unite a ciascuna un tipo di cioccolato diverso, ridotto a pezzetti. Scaldate le crema fino a 30°C senza mescolarle. Alleggerite con la panna semimontata (250 gr per ogni porzione). Lasciate da parte.
Per il biscotto al cacao senza farina: montate gli albumi con lo zucchero. Unite poi a mano i tuorli liquidi e infine il cacao setacciato. Stendete il biscotto sopra un foglio di carta da forno. Infornatelo a 190°C per circa 10 minuti. Quando è pronto, lasciatelo raffreddare.
Per il glassaggio al cioccolato al latte, fate bollire la panna con lo sciroppo di glucosio e il latte in polvere. Fuori dal fuoco unite il cioccolato al latte, il cioccolato bianco e il burro di cacao. Frullate con la gelatina ammollata.
Per la crosta in cialda croccante: radunate gli ingredienti in un pentolino e portateli a 110°C. Stendete il composto su un tappetino in silicone. Coprite con un altro silpat e, servendovi del matterello, stendete il composto allo spessore di 1 mm. Raffreddate bene in congelatore. Togliete il secondo silpat e infornate a 180°C per 10 minuti. Al termine lasciate raffreddare, quindi spezzettate irregolarmente con le mani.
Per il montaggio del dolce: mettete sul fondo di un anello uno strato di biscotto al cacao senza farina, coppato di due centimetri più piccolo rispetto al diametro dell' anello.che utilizzerete. Versatevi sopra una bavarese (al cioccolato fondente) e lasciate riposare in congelatore per 20 minuti circa; versate la seconda (al cioccolato al latte) e passate nuovamente lo stampo in congelatore per 20 minuti prima di versare la terza (al cioccolato bianco) e lasciate nuovamente raffreddare per 20 minuti in congelatore. Alla fine deve restare uno spazio di mezzo cm dove verserete il glassaggio al cioccolato al latte.
Per la finitura: smodellate dal cerchio e guarnite con la cialda croccante. Servite alla temperatura di 4°C.








domenica 21 dicembre 2014

Angel cake con crema chantilly e frutta fresca

Ciao a tutti amici!!! Eccomi di nuovo qua a mostrarvi un' altra dolcezza e soprattutto a regalarvi un' altra ricetta, di Luca Montersino, naturalmente! :D. Dato che siamo in periodo natalizio sono stata alle prese con i panettoni, e vista la quantità notevole di soli tuorli da utilizzare nella loro preparazione, mi sono trovata un altrettanto esubero di albumi da dover utilizzare per non buttare via. Et voilà: una sera avevo degli amici a cena e cosa c' era di meglio per utilizzare gli albumi che avevo in frigo?...la Angel cake, una famosa torta americana che non avevo ancora mai "testato", motivo in più per provarla!;) Dunque, libri di Montersino alla mano alla ricerca della ricetta. Una torta veloce e semplice da preparare e buonissima da gustare, particolare nel suo colore bianco candido dato dalla sola presenza degli albumi, e meravigliosa se aromatizzata con i semi di vaniglia, che le regalano uno straordinario aroma. Si può gustare semplicemente a colazione, spolverizzata di abbondante zucchero a velo, oppure utilizzare come base per un dolce "importante", adatto anche a compleannni e anche ricorrenze. Io sono andata sul classico: farcitura e decorazione di abbondante crema chantilly e frutta fresca a volontà che le conferivano anche un aspetto natalizio (dato che mancano 4 giorni al Natale) ed era SQUISITA!!! ^.^ Bene, è tempo di scrivervi la ricetta.
Alla prossima.
DolcementeMarta <3

ANGEL CAKE (ricetta di Luca Montersino tratta dal volume 16, American Pie,  della collezione dvd di Accedemia Montersino)
Ingredienti: (per 8-10 persone) (io ho dimezzato le dosi ed ho utilizzato uno stampo alto da 18 cm di diametro)

-360 gr di albumi
-350 gr di zucchero
-5 gr di cremortartaro
-150 gr di farina debole
-10 gr di amaretto di Saronno (io l' ho omesso)
-2 gr di buccia di limone
-1 bacca di vaniglia
-2 gr di sale
per la finitura:
-zucchero a velo

Montate gli albumi con 200 gr di zucchero e il cremortartaro. Setacciate la farina e raccoglietela in una terrina con 150 gr di zucchero. Incorporate quindi gli albumi montati, mescolando dal basso verso l' alto. Aggiungere infine l' amaretto, la buccia di limone grattugiata, i semi di vaniglia e un pizzico di sale.
Versate il composto nello stampo e infornate a 170° per 30 minuti. A fine cottura, fate raffreddare, togliete dallo stampo e servite con zucchero a velo.












martedì 9 dicembre 2014

Per un tifoso sfegatato della Juventus...

Ciao a tutti amici! :) Oggi vi posto una delle ultime torte in pasta di zucchero che ho fatto per una cara amica, o meglio, per il suo ragazzo, tifoso sfegatato della Juventus. Voleva una piccola torta, ed ho optato per un classico: lo stemma della squadra. Tutte le decorazioni in pasta di zucchero sono fatte a mano, quindi anche se non avete gli stampini appositi, non preoccupatevi, basta un bisturi apposito o un coltellino con la lama appuntita e una stampante. Si, una stampante, per poter stampare lo stemma, tagliarlo e poterlo imprimere con il bisturi sulla pasta di zucchero, ed ecco fatto lo stampino;). La base è una torta paradiso, di cui vi ho già postato la ricetta qualche post più giù, mentre la farcitura è una camy cream alla nutella. ragazzi, una GODURIA!!!!!! :-P. Questa crema l'ho scoperta tempo fa grazie al web, e alle varie community che frequento su facebook. Su internet ne girano tante versioni, io vi posto quella che ho utilizzato io, che secondo me è fantastica, anche mangiata così, in un bicchierino monoporzione, accompagnata magari da un buon biscottino ;). La classica è bianca, composta "SOLO" da mascarpone, latte condensato e panna montata; mentre quella che ho fatto io è con l' aggiunta di (abbondante) nutella. Una bomba di calorie, certo, ma ogni tanto ci sta uno strappo alla regola :D. Eccovi la ricetta. Alla prossima :-*
DolcementeMarta <3

CAMY CREAM ALLA NUTELLA
Ingredienti: (per farcire una torta da 24 cm di diametro con due strati)

-250 gr di mascarpone
-85 gr di latte condensato
-150 gr di panna
-2/3 cucchiai di nutella (io ho abbondato perchè il festeggiato è un tipo goloso)
(Tutti gli ingredienti, tranne la Nutella, devono essere ben freddi, affinchè montino bene).

Montare la panna e metterla in frigo. In un grande contenitore mettere il mascarpone a cucchiaiate (senza prendere il liquido infondo alla vaschetta) e montarlo da solo con le fruste alla massima velocità per 3-4 minuti. Poi posizionare la velocità sul minimo ed aggiungere a filo il latte condensato (nel caso usaste il tubetto, ne occorre circa la metà). Aggiungere la nutella, continuando a montare con le fruste. Mescolare bene il tutto ed aggiungere a mano, mescolando dal basso verso l'alto, la panna montata. Ed ecco la vostra goduriosa camy cream alla nutella. Credetemi, è più facile a farsi che a dirsi. Provatela ;)






Semifreddo tiramisù a tre colori (di Luca Montersino)

Salve a tutti amici! Eccomi qua, alle prese con un'altra dolcezza, moooolto gustosa, e come al solito, opera del grandissimo Maestro Luca Montersino, tratta dal suo libro "Tiramisù & chantilly": il semifreddo tiramisù a tre colori. Una vera delizia per il palato, da poter preparare in anticipo (come ho fatto io) e conservare in freezer, fino a poco prima di servirlo (comunque io l'ho tenuto in frigo un'oretta prima di servirlo e devo dire che a mio parere è ancora più gustoso, perchè tende ad avere la consistenza di una mousse). Il dolce è così composto (dal basso): biscotto con farina di riso bagnato al caffè, semifreddo al mascarpone, semifreddo al caffè, semifreddo al cacao e glassa lucida al cacao. Eccovi la ricetta, io ho utilizzato un rettangolo di acciaio di dimensioni 24X16 circa. Alla prossima��
DolcementeMarta❤️


TIRAMISÙ SEMIFREDDO A TRE COLORI (dal libro "Tiramisù & Chantilly" di Luca Montersino)
INGREDIENTI
Per il semifreddo al mascarpone:
-100 gr di base tiramisù pastorizzata
-60 gr di meringa italiana
-170 gr di mascarpone
-170 gr di panna montata
Per il semifreddo al caffè:
-75 gr di base tiramisù pastorizzata
-50 gr di caffè espresso
-10 gr di caffè solubile
-90 gr di meringa italiana
-275 gr di panna montata
Per il semifreddo al cacao:
-100 gr di crema base al cioccolato
-125 gr di meringa italiana
-275 gr di panna
Per la glassa lucida da congelato:
-50 gr crema base al cioccolato
-50 gr di zucchero liquido al 70%
-2,5 gr di rum (io l'ho omesso)
Per la miscela da spruzzare: 
-175 gr di cioccolato fondente
-75 gr di burro di cacao
Per la finitura:
-150 gr di biscotto di riso
-100 gr di bagna al caffè
Per il semifreddo al mascarpone, in una terrina incorporate il mascarpone alla base tiramisù pastorizzata, unite poi la meringa italiana e la panna montata. 
Per il semifreddo al caffè, sciogliete il caffè solubile nel caffè espresso bollente e incorporatelo alla base tiramisù pastorizzata, quindi unite la meringa italiana e infine la panna montata.
Per il semifreddo al cacao, unite la meringa italiana alla crema base al cioccolato (scaldata al microonde per renderla più fluida) lo zucchero liquido e il rum; miscelate bene e tenete da parte.
Per la miscela da spruzzare, fate sciogliere il cioccolato fondente e il burro di cacao separatamente, quindi amalgamateli. (In alternativa potete spolverizzare la il semifreddo finito con del cacao in polvere).
Disponete sul fondo di un quadro d'acciaio uno strato di biscotto classico di riso, inzuppatelo con la bagna al caffè quindi distribuite i tre semifreddi nel seguente ordine: mascarpone, caffè e cioccolato. Con il semifreddo al cioccolato formate, infine, dei cordoni sulla superficie del dolce utilizzando un sac-à-poche munito di bocchetta liscia. Mettete il dolce nel congelatore. Al momento di servire, togliete il dolce dal congelatore e spruzzate sulla superficie la miscela di burro di cacao e cioccolato utilizzando un compressore munito di pistola (in alternativa spolverizzate con del cacao amaro in polvere). 
Togliete il dolce dal quadro di acciaio e guarnite con la glassa lucida gli spazi tra un cordone e l'altro.
 


 

domenica 16 novembre 2014

Crostata flan di pesche e amarene con chantilly al cioccolato

Ciao a tutti! Domani cena a casa di amici e quindi oggi è stata una domenica di pasticci (come spesso mi succede, e non solo la domenica!), e cosa avrò mai pasticciato?!? ... Un dolce di Luca Montersino, ovvio! :D. La crostata flan di pesche e amarene con chantilly al cioccolato, che, se possedete il libro "Tiramisù & Chantilly" del Maestro trovate a pagina 140,  ma che Montersino aveva svolto in una recente "prova a specchio" al programma Rai condotto da Antonella Clerici "Dolci dopo il tiggì" (con l'unica variazione dell' utilizzo di amaretti sbriciolati in stessa quantità al posto dell' Amaretto di Saronno). La base è una semplice pasta frolla di tipo Milano (per 1 kg di farina=500 gr di zucchero, 500 gr di burro,e 200 gr di uovo), una volta foderata la teglia (io ne ho usata una di 22 cm di diametro circa, ma me ne è avanzata un pò per fare delle mini tartellette) si sistema sul fondo un pò di pesche sciroppate e amarene e poi si "riempie" il tutto con il flan. Via in forno e poi decorare a piacere con crema chantilly al cioccolato, pesche, amarene e amaretti sbriciolati. Vi scrivo la ricetta, provate e fatemi sapere;). Alla prossima.
DolcementeMarta <3

CROSTATA FLAN DI PESCHE E AMARENE CON CHANTILLY AL CIOCCOLATO
Ingredienti:
Per il flan di pesche e amarene:
-500 gr di panna
-200 gr di uova intere
-125 gr di zucchero semolato
-25 gr di Amaretto di Saronno (o amaretti sbriciolati)
-1 baccello di vaniglia Bourbon
Per la glassa al cioccolato:
-200 gr di glassa lucida al cacao*
-25 gr di Amaretto di Saronno
Per la finitura:
-400 gr di pasta frolla
-200 gr di pesche sciroppate
-100 gr di amarene
-400 gr di crema chantilly al cioccolato
-20 gr di cacao
Per il flan di pesche, portate a bollore la panna e versatela sopra i tuorli sbattuti con lo zucchero, la vaniglia estratta dal baccello e l' Amaretto di Saronno (o gli amaretti sbriciolati) e mescolate bene. Rivestite la tortiera, precedentemente imburrata, con la pasta frolla, bucherellate il fondo e cuocete a 170°C fino a lieve doratura. . Togliete dal forno e disponete sul fondo della torta le fette di pesche sciroppate e le amarene (entrambe asciugate). Versate sopra il composto del flan e cuocete nuovamente in forno alla temperatura di 150 °C, fino a farlo rapprendere completamente. (Personalmente ho utilizzato il metodo che Montersino ha utilizzato nel programma Tv, dove ha cotto tutto insieme, sia pasta frolla che flan, senza fare la pre-cottura della frolla). Lasciate raffreddare, quindi togliete dallo stampo e guarnite il bordo con crema chantilly al cioccolato. Riempite il centro con la glassa lucida al cacao profumata con l' Amaretto di Saronno e decorate con una fettina di pesca sciroppata e fiammeggiata. Spolverizzate infine la crema chantilly con il cacao amaro.

*GLASSA LUCIDA AL CACAO:
-250 gr di zucchero semolato
-50 gr di destrosio (sostituibile con lo zucchero)
-500 gr di latte intero fresco
-200 gr di panna
-300 gr di gelatina neutra per pasticceria
-170 gr di sciroppo di glucosio
-120 gr di cacao amaro in polvere
-15 gr di colla di pesce in fogli
(Premesso che si possa conservare per un pò in frigorifero, ma con queste quantità ne viene fuori davvero tantissimissima, quindi consiglio come minimo di dimezzare le dosi, se non dividere ulteriormente). Amalgamate bene tutti gli ingredienti tranne la colla di pesce, metteteli sul fuoco e portateli alla temperatura di 105°C, spegnete e aggiungete la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata. Filtrate e conservate in contenitori ermetici in frigorifero. Da utilizzare a una temperatura di circa 35°C.